Portare il cane ovunque

Portare il cane ovunque

I cani non hanno diritto di andare ed entrare ovunque.
Il fatto che i cani debbano entrare ovunque è solo un capriccio nostro.
Credo che se potessimo chiedere ad un cane se è felice di entrare in un centro commerciale il sabato quando è pieno di gente la sua risposta sarebbe no.
Molti cani per indole riescono a reggere ed a gestirsi in mezzo alla gente, altri hanno avuto un giusto training, ma la maggior parte patisce terribilmente questi luoghi affollati e rumorosi.
La maggior parte della gente pensa che per “socializzare” il proprio cane lo si debba portare ed immergere in questi luoghi senza avere la capacità di capire se per il cane è troppo, capire quando il cane chiede di smettere o di essere aiutato o tutelato.
Quello che ho visto per la maggiore sono cani inascoltati, tirati quando paralizzati dalla paura si bloccano, gente che alza la voce perché il cane è troppo lento.. e tutto questo si traduce in un grosso problema a livello di relazione.
Come potremmo sentirci tutti noi se fossimo inascoltati e non capiti e aggiungiamoci pure “cazziati”.
Io non avrei più fiducia nella persona che mi accompagna.
I cani amano gli spazi aperti, prati, boschi, montagne, camminate all’aria aperte dove possono essere liberi di poter fare i cani.
E’ giusto che si abituino a stare in mezzo alla gente ed in contesti non proprio congeniali alla loro natura, ma sono capacità che vanno insegnate in modo corretto e metodologico altrimenti si rischia di fare danni, soprattutto al rapporto con il proprio cane.
Il nostro compito primario è far star bene il nostro cane, soddisfare le sue esigenze capirlo e comprenderlo.
Io porto Nadine in ferie, siamo stato sulle Dolomiti, in Toscana, in Umbria al lago… ma tutti i luoghi che abbiamo visitato sono stati alla sua portata e le giornate sono sempre state suddivise tra passeggiate per lei ed attività per noi.
Le ho sempre dato la possibilità di potersi sfogare ed i luoghi scelti come criterio di valutazione avevano come prerogativa di essere accessibili alle capacità di nadine.

Siamo stati al ristorante, a visitare città affollate, ma prima di portarla le ho insegnato ad imparare a stare in questi luoghi e qualsiasi cosa succeda, io sò se lei ce la può fare e come tutelarla ed aiutarla.

Conosco i suoi e i miei limiti e non li oltrepasso mai.

Continuerò a portarla in ferie, in montagna, al mare per dei week end ed in altri posti e sono sempre bellissime esperienze, però bisogna sempre fare le cose con cognizione di causa e preparare il cane in anticipo e capire che come membro della famiglia è giusto considerarla un essere senziente con un proprio carattere.
Alla fine io voglio vivere al meglio il mio cane e penso che tutti quanti dovremmo aspirare a questo.

in posa in umbria

Meritato relax in Toscana

Nadine alla chiesa della spada della roccia

Nadine ed Artax

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