Arricchimento ambientale e di vita

Arricchimento ambientale e di vita

Mi piace vivere il mio cane, mi piace passarci del tempo assieme, durante una passeggiata, quando dopo una passeggiata facciamo un aperitivo al bar, o quando a volte la domenica mattina presto andiamo a bere un caffè al bar.

Mi armo di pazienza e cerco di aiutarla a stare bene anche in situazioni che non sono proprio congeniali a lei.

Perché lo faccio? Lo faccio perché voglio arricchire la sua vita, perché voglio darle qualche esperienza positiva, perché spero impari a gestirsi in queste situazioni, in modo da potermela godere sempre di più.

Non lo faccio perché lei deve fare quello che le dico, non lo faccio perché io lo devo fare e lei in quanto cane deve venire con mè…

Un’altra cosa che adoro fare è andare in montagna, partiamo dal presupposto che a mè piace la montagna, mi sento libero, in pace con mè stesso e con il mondo, come se facessi parte di quel contesto, e diciamo che il cane primariamente lo presi per la montagna e non per la cinofilia.

Vedere Nadine in montagna mi piace, è tutta presa iin un mondo di odori sempre nuovi, corre vaga in quel mondo fatato, a volte mi chiedo se anche lei percepisce la montagna come la vivo io!

Portarla in montagna non è stata una cosa facile, per via dei suoi problemi necessita di una gestione molto particolare.

A dire il vero avevo smesso di portarla in montagna, troppo complicato ed era ad un punto che non le faceva bene ne a livello fisico ne a livello emotivo.

Ora dopo l’aiuto di molti professionisti tra cui il Dott. Jacopo Riva, l’intera èquipe della clinica Bemavet, e molte altre personem oggi nadine sta meglio e possiamo goderci tantissime cose che fino a poco tempo fa erano impensabili.

È sempre tutto un provare, testare, vedere e ci si muove sempre sul filo del rasoio, una sorta di precario equilibrio.

Ma la montagna ci fa bene, torniamo che è cotta ed è serena, io stanco e sereno o come dico io in pace con il mondo ( finchè non trovo traffico…)

Quando siamo tornati e si sdraia al sole o in cuccia come adesso, la guardo e provo tanta gioia, tenerezza, e gratitudine, perché senza di lei forse oggi non sarei la persona che sono, non avrei conosciuto alcune persone che oggi fanno parte della mia vita e l’arricchiscono, alcune che hanno avuto la capacità velata di farmi rimettere in discussione su alcune gestioni di nadine e ci hanno fatto crescere.

Alla prossima vetta pulce.

Nel pensare a questo, ripenso ad un libro che ho letto di Giancarlo Pavan “Aspettami sulla Cima”

Un libro emozionante, tenero, che parla del legame speciale tra un uomo ed il suo cane.

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